giovedì 30 luglio 2020

Estate, Estando, Estò

Vacanze fatte in anticipo rispetto agli ultimi anni. Bellissime.
Ma...Prima di partire strappo finalmente un nuovo PB sul test del Panda, con 6.43", in compagnia di RobertoHorse che mi fa da stimolo. Grazie!
Poi tra Vieste e Praia un po' di bici presa in prestito o a noleggio, un po' di corsa anche se col caldo non è mai semplice, e un po' di nuoto con un mare quest'anno un po' mosso per i miei gusti: per il resto tanta famiglia e tanto relax.
Ci scappa, a dire il vero, una strana serata al tramonto sul lungomare di Praia, in cui probabilmente ispirato dal bel libro di Giorgio Calcaterra, corro un 10km a 4.36", nonostante i primi due km siano stati sopra i 5'/km. Il che vuol dire dal quinto al decimo corro a circa 4'25, con ultimo km addirittura in 4.22. Meraviglia della corsa zen.
Ora mi ritrovo a casa dal 18 luglio, con ancora una lunga estate davanti per fare tante belle cose, che ha riaperto pure la piscina, con accesso consentito col mio abbonamento e nuotate da recuperare fino a fine settembre.

Alla prossima

lunedì 8 giugno 2020

Manca solo il nuoto



La bici prosegue a buoni livelli con qualche PB sfiorato come il Test del Panda (che è nel mirino) ed Ello ...e un PB colto (MonteBarro).
La corsa sale di volume e di ritmo, dopo aver stabilizzato il peso, e si inizia con le prime ripetute ancora tranquille sui 4.15/km.
Oggi anche il primo Brick 10km mtb (28 dimedia)/3km run (4.15)/7 km mtb (31 di media)
Iniziano ad arrivare le prime buone sensazioni.
La piscina sembra non voler riaprire e quindi col nuoto attualmente fermo. Ma c'è tempo, tra un po' si va al mare

Alla prossima

sabato 2 maggio 2020

Prove di ripartenze

Circa due mesi di stop.
Fiondato in una nuova dimensione. Sommerso da ritmi a tratti infernali di smartworking, videolezioni, cuoco e padre a tempo pieno, ma anche godendo di una nuova dimensione familiare con tutti a casa a conoscersi meglio e riconoscersi, in una rinnovata dimensione di dialogo. E poi il senso del sacrificio e della rinuncia, dell'imparare concretamente e non in chiacchiere ad apprezzare quello che puoi permetterti pur nell'assenza di quello che non puoi permetterti. Altalene emotive da angoscia paura speranza. Ma sentirti vivo, mentre altri attorno a te ironizzano, altri ancora soffrono o muoiono.
Surreale dimensione di un periodo che forse ci ha insegnato tanto, ma di cui temo ci ricorderemo poco.
In questo periodo corsetta saltuaria o (pochi allenamenti casalinghi), molti moltissimi km sui rulli. Scoprendo ed usando un giochino, zwift che forse è il miglior simulatore sportivo possibile. Arrivo al PIT 28 e lì mi fermo, poi pedalo su zwift per un totale di 600 km nel mese di aprile. La stagione del triathlon la considero chiusa, non si nuota da tanto e per tanto ancora non si nuoterà.
Ma dal 4 maggio si può tornare a correre e pedalare fuori, con moderazione si tenta la ripresa delle attività produttive. E le strade torneranno a ripopolarsi, insieme alla speranza. Mista alla paura, che si canalizzerà, speriamo, in prudenza.

Alla prossima

martedì 10 marzo 2020

Atmosfera surreale

Sono settimane in cui imperversa la surreale situazione del coronavirus, purtroppo anche l'Italia pesantemente colpita dopo la Cina e la Corea.
In tempi non ancora troppo sospetti faccio (il 23 febbraio) l'Orlanda Challenge coi TTB, che segna con evidenza netta e ed inequivocabile che mi sto allenando per mantenere la forma ma non per migliorarla.
Piscine chiuse e in questi giorni pare non si possa nemmeno più uscire in bici o per allenarsi di corsa.
Ho ancora i rulli montati farò quello.
Domenica 1 marzo, in pista ad Agrate in compagnia di Valerio, infilo 8 Dorini alla media di circa 66, (e per la prima volta i 200 più veloci dei 300), poi un 1000 in 3.48 un 400 in 1.19, un 200 in 31" un 100 in 14"2
Sabato 7 invece un giroPanetta a 4.50 ma con gran fatica
Ieri poi una inaspettata seduta mi proietta senza riscaldamento subito ad un ritmo gara senza apparente fatica. Un 2000 in progressione da 4.38 a 4.24, poi osservando 1.30 di recupero faccio un 1000 in 4.08 e un 500 in 2.01.
Sembra che osservando un'agenda che preveda un allenamento seguito da uno o anche due giorni di riposo il fisico mi stia ringraziando e restituendo prestazioni più dignitose. 
Forse dal maggior riposo passerà la ripresa. 
In ogni senso. Auguriamocelo.

Alla prossima


venerdì 3 gennaio 2020

CrOnno, DDM e Riabilitazione

Dopo il blocco ennesimo, Nicola mi consiglia un libro illuminante "Strategia del recupero". Consigli pratici e approccio mentale al dolore alla schiena come campanello di allarme e non come segnale certo di blocco. Reinterpretazione del dolore e gestione dello stesso, accompagnato da una rivisitazione di esercizi e postura.  La sensazione, al momento, è quella di aver svoltato.
Intanto va raccontato anche di un paio di garette sociali TTB: la CrOnno, cioè cronoscalata della Onno, chiusa in un dignitoso tempo appena un minuitino sopra il mio PB, e il DDM (Duathlon Della Madonna) cioè corsa  di 5km attorno al Segrino (4.15/km) e poi bdc fino alla Madonnina di Crezzo da Barni. Allenandomi poco e in modo incostante non viene fuori nulla di che, se non il gran piacere di partecipare.
Ora, passate le vacanze natalizie più o meno indenni e senza avere preso troppo peso, proviamo a costruire il 2020.
Quasi dimenticavo, a dicembre ci è scappato un nuovo PB sui 400 mt nuoto, in 7.22", questo sì che è gratificante.
Ieri ho rinnovato altri 4 mesi l'abbonamento in piscina, oggi sono alla lezione PIT 11, e via così.
Buon 2020! 

martedì 12 novembre 2019

Autunno

Ecco, il 2 novembre era la data prefissata come ultima possibilità di verificare nella parkrun che il sub20' sui 5000 fosse alla mia portata, e purtroppo con 20.32 l'obiettivo non è raggiunto.
Il giorno dopo mi sparo anche una bella seduta al Parco con i TTB, sotto la pioggia e con un po' di salite, che forse mi espone ad un sovraccarico di stress per la schiena, tanto è che per la terza volta in 12 mesi mi tocca fermarmi per un quasiblocco
Ancora Medrol 16mg per 3 giorni fino ad arrivare alla CRONNO del 10 novembre in condizioni precarie. Chiudo tutto sommato con un appena dignitoso 17.32, circa un minuto sopra il mio PB
La riabilitazione attiva sta passando per tante vasche di nuoto, senza strafare, puntando alla Stravillasanta del prossimo 24 novembre, ormai un classico autunnale, che mi lancerà verso il DDM previsto per il prossimo 8 dicembre.

Alla prossima

sabato 19 ottobre 2019

Controprestazione (#Parkrun 159)

In settimana (mercoledì) faccio fatica a farne 4 di 1000 con il recupero attivo ... e volevo farne addirittura 6! Le gambe sono stanche e organicamente sento che sono un po' uno zombie ancora prima di uscire a correre.
Allora riposo un po' fino a stamattina (sabato) quando mi presento al via della Parkrun 159 che piove e c'è fango e pozzanghere, finanche un po' di vento contrario in alcuni tratti.
Ci manca solo che sbagli strada...e lo faccio. O come direbbe Linus..."non capita, ma se capita..."
Siglo 20'31" alla fine, gettando via penso 5" circa, ed il ragazzo che subisce il sorpasso prima del mio cambio di rotta involontario  è lì ad aspettarmi dopo il traguardo per darmi il suo ticket e restituirmi la posizione. Ringrazio ma rifiuto chiaramente. Ecco, però, che questo gesto di correttezza compensa di molto la mia prestazione che è un pelo deludente. Ovviamente nessun dramma e proseguo la mia preparazione con ottimismo. Ora da qui a fine mese vorrei fare almeno 2 di queste 3 sedute: un test sul 3000 sotto i 12', un 5x1000 in 3'50 con rec. da fermo 3' e questa maledetta 5 o 6x1000 in 4' netti con recupero attivo di 500 in 2.45.

Alla prossima