martedì 10 marzo 2020

Atmosfera surreale

Sono settimane in cui imperversa la surreale situazione del coronavirus, purtroppo anche l'Italia pesantemente colpita dopo la Cina e la Corea.
In tempi non ancora troppo sospetti faccio (il 23 febbraio) l'Orlanda Challenge coi TTB, che segna con evidenza netta e ed inequivocabile che mi sto allenando per mantenere la forma ma non per migliorarla.
Piscine chiuse e in questi giorni pare non si possa nemmeno più uscire in bici o per allenarsi di corsa.
Ho ancora i rulli montati farò quello.
Domenica 1 marzo, in pista ad Agrate in compagnia di Valerio, infilo 8 Dorini alla media di circa 66, (e per la prima volta i 200 più veloci dei 300), poi un 1000 in 3.48 un 400 in 1.19, un 200 in 31" un 100 in 14"2
Sabato 7 invece un giroPanetta a 4.50 ma con gran fatica
Ieri poi una inaspettata seduta mi proietta senza riscaldamento subito ad un ritmo gara senza apparente fatica. Un 2000 in progressione da 4.38 a 4.24, poi osservando 1.30 di recupero faccio un 1000 in 4.08 e un 500 in 2.01.
Sembra che osservando un'agenda che preveda un allenamento seguito da uno o anche due giorni di riposo il fisico mi stia ringraziando e restituendo prestazioni più dignitose. 
Forse dal maggior riposo passerà la ripresa. 
In ogni senso. Auguriamocelo.

Alla prossima


venerdì 3 gennaio 2020

CrOnno, DDM e Riabilitazione

Dopo il blocco ennesimo, Nicola mi consiglia un libro illuminante "Strategia del recupero". Consigli pratici e approccio mentale al dolore alla schiena come campanello di allarme e non come segnale certo di blocco. Reinterpretazione del dolore e gestione dello stesso, accompagnato da una rivisitazione di esercizi e postura.  La sensazione, al momento, è quella di aver svoltato.
Intanto va raccontato anche di un paio di garette sociali TTB: la CrOnno, cioè cronoscalata della Onno, chiusa in un dignitoso tempo appena un minuitino sopra il mio PB, e il DDM (Duathlon Della Madonna) cioè corsa  di 5km attorno al Segrino (4.15/km) e poi bdc fino alla Madonnina di Crezzo da Barni. Allenandomi poco e in modo incostante non viene fuori nulla di che, se non il gran piacere di partecipare.
Ora, passate le vacanze natalizie più o meno indenni e senza avere preso troppo peso, proviamo a costruire il 2020.
Quasi dimenticavo, a dicembre ci è scappato un nuovo PB sui 400 mt nuoto, in 7.22", questo sì che è gratificante.
Ieri ho rinnovato altri 4 mesi l'abbonamento in piscina, oggi sono alla lezione PIT 11, e via così.
Buon 2020! 

martedì 12 novembre 2019

Autunno

Ecco, il 2 novembre era la data prefissata come ultima possibilità di verificare nella parkrun che il sub20' sui 5000 fosse alla mia portata, e purtroppo con 20.32 l'obiettivo non è raggiunto.
Il giorno dopo mi sparo anche una bella seduta al Parco con i TTB, sotto la pioggia e con un po' di salite, che forse mi espone ad un sovraccarico di stress per la schiena, tanto è che per la terza volta in 12 mesi mi tocca fermarmi per un quasiblocco
Ancora Medrol 16mg per 3 giorni fino ad arrivare alla CRONNO del 10 novembre in condizioni precarie. Chiudo tutto sommato con un appena dignitoso 17.32, circa un minuto sopra il mio PB
La riabilitazione attiva sta passando per tante vasche di nuoto, senza strafare, puntando alla Stravillasanta del prossimo 24 novembre, ormai un classico autunnale, che mi lancerà verso il DDM previsto per il prossimo 8 dicembre.

Alla prossima

sabato 19 ottobre 2019

Controprestazione (#Parkrun 159)

In settimana (mercoledì) faccio fatica a farne 4 di 1000 con il recupero attivo ... e volevo farne addirittura 6! Le gambe sono stanche e organicamente sento che sono un po' uno zombie ancora prima di uscire a correre.
Allora riposo un po' fino a stamattina (sabato) quando mi presento al via della Parkrun 159 che piove e c'è fango e pozzanghere, finanche un po' di vento contrario in alcuni tratti.
Ci manca solo che sbagli strada...e lo faccio. O come direbbe Linus..."non capita, ma se capita..."
Siglo 20'31" alla fine, gettando via penso 5" circa, ed il ragazzo che subisce il sorpasso prima del mio cambio di rotta involontario  è lì ad aspettarmi dopo il traguardo per darmi il suo ticket e restituirmi la posizione. Ringrazio ma rifiuto chiaramente. Ecco, però, che questo gesto di correttezza compensa di molto la mia prestazione che è un pelo deludente. Ovviamente nessun dramma e proseguo la mia preparazione con ottimismo. Ora da qui a fine mese vorrei fare almeno 2 di queste 3 sedute: un test sul 3000 sotto i 12', un 5x1000 in 3'50 con rec. da fermo 3' e questa maledetta 5 o 6x1000 in 4' netti con recupero attivo di 500 in 2.45.

Alla prossima

lunedì 14 ottobre 2019

Si assottiglia (#Parkrun 158)


Sabato mattina...dopo una settimana fiorentina fatta di tante ore in piedi, 130mila passi, zero bici, zero nuoto, pochissime ore di sonno, poco allenamento e NON MIRATO, alimentazione alla caxxo...mi presento comunque al via, perché c'è anche Valerio dei TTB al suo esordio in una parkrun.
Lui chiuderà secondo assoluto, facendosi battere di poco nel finale, io 14esimo, primo di categoria, ma soprattutto con 20.12 siglo il mio nuovo PB sulla distanza.
Si riduce il gap che mi separa da quel 19.59" che mi farebbe andare sotto i 4 a km, obiettivo di una vita.
La tattica è stat vincente più che la preparazione. Ho corso il primo km contenendo il ritmo e poi ho cercato di accelerare nel secondo e terzo km e tenere il passo fino al quinto.
Ci riproverò a breve, puntando ora a quell'allenamento che se dovesse riuscirmi sarebbe un buon indicatore: 6x1000 sotto i 4' con recupero attivo di 500 metri al ritmo di 5.30"

Alla prossima

domenica 8 settembre 2019

#Parkrun 153



Raddoppiano i partecipanti rispetto alla precedente edizione, con una sessantina di irlandesi che girano i parkrun europei per turismo sportivo. E c'è un bel fresco finalmente, 18 gradi.
Con 260 partecipanti vengo rifilato al 16° posto assoluto, e rigettato sul terzo gradino del podio di categoria VM45-49. 
Ottengo però il mio nuovo PB sui 5000 metri, chiudendo in 20'25 tondi tondi. Parto bene, ma calo come al solito dopo il terzo km e mi riprendo un pochino nel quinto, peccato che non possa tentare di riagguantare il primo e il secondo che sono ad una quindicina di secondi davanti a me, l'intestino ribelle mi impedisce di sprintare.
Soddisfatto punto ora al mio obiettivo di stagione, scendere sotto i 20', e sarebbe la prima volta in cui potrei vedere il quattro diventare tre.

Alla prossima

mercoledì 4 settembre 2019

Millesimando

In settimana, tra una parkrun e un'altra, non voglio strafare coi volumi ma voglio fare un altro passo avanti sulla qualità della condizione e sul ritmo gara.
Quindi ripetute: brio ma con recupero attivo, provo a fare 3 volte i mille recuperando con dei 500 ad un ritmo che non sia troppo lento. Ne vien fuori un passo decisamente soddisfacente per me, certamente mai andato così forte prima d'ora: 3.52/2.43/3.55/2.44/3.54. Farne più di 3 ripetute sarà l'obiettivo della prossima settimana, ora si va alla ricerca del PB sulla distanza run del triathlon sprint.

Alla prossima